Ravello Lab 2022 CULTURA E DEMOCRAZIA

Ravello Lab 2022 CULTURA E DEMOCRAZIA

Ravello Lab 2022 CULTURA E DEMOCRAZIA

Sì è conclusa la 17° edizione di Ravello Lab – Colloqui Internazionali che si è svolta dal 20 al 22 ottobre 2022, incentrata sul rapporto tra Cultura e Democrazia.

Il forum promosso da FedercultureCentro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Fondazione Scuola Beni e Attività culturali (MiC) come ogni anno ha visto un ristretto gruppo interdisciplinare di panelist confrontarsi su due tematiche, fortemente interconnesse: “Il lavoro culturale”, con chair Fabio Pollice, rettore dell’Università del Salento, e “La finanza per la cultura”, chair Pierpaolo Forte, docente di Diritto Amministrativo all’Università del Sannio.

Il laboratorio di idee e proposte, svoltosi tra l’auditorium “Oscar Niemeyer” e Villa Rufolo, ha raccolto, in una tre giorni di approfondimenti e dibattiti, una serie di raccomandazioni che puntano a rendere vivo e vitale un settore strategico come quello dell’industria culturale e creativa. Nelle prossime settimane i lavori del laboratorio saranno condensati nelle raccomandazioni al Governo e agli stakeholder pubblici e privati come strumento strategico di approfondimento e sviluppo.

Ravello Lab è ormai una formula consolidata di “intelligenza connettiva” per avanzare nuove proposte di policy, promuovere e valorizzare interventi che restituiscano prospettive competitive, mettendo insieme formazione, competenze e sperimentazioni che diano vita a una nuova strategia della cultura come fattore di sviluppo locale.

In particolare sui temi del lavoro, dignità e giusto compenso, il presidente di Federculture, Andrea Cancellato, ha dichiarato: “I lavori di questa edizione di Ravello Lab sono stati particolarmente intensi e proficui con tantissimi contributi che ci hanno fornito chiavi di lettura e proposte per le future politiche che saranno messe in atto per il settore. E ci danno anche la possibilità di rivolgere al nuovo ministro sollecitazioni e proposte sui temi più urgenti che sono emersi e sui quali sin d’ ora diamo piena disponibilità per un confronto. Sottolineiamo innanzitutto la priorità e la necessità di porre al centro dell’azione politica il tema del lavoro culturale, la sua riconoscibilità, la dignità, il giusto compenso: tutte premesse per una Carta dei diritti del lavoro culturale e la definizione di un contratto unico per la cultura. Un tema centrale per dare il giusto valore ad un mondo che occupa in Italia circa 800 mila persone è tra i principali comparti del Paese e non può essere frammentato e considerato residuale. Di pari passo bisogna agire sulla partecipazione culturale, riavvicinando i cittadini, in particolare i giovani, alle attività culturali per ricostituire il tessuto di coesione e crescita sociale e democratica di cui la cultura è fondamento”.

“La forza della Cultura è la Democrazia! La forza della Democrazia è la Cultura!” Alfonso Andria, presidente del Centro Universitario per i Beni Culturali e del Comitato Ravello Lab nelle conclusioni dei lavori ha così commentato: “Questa XVII edizione ha tradotto la volontà di lanciare un messaggio forte e di testimoniare l’attenzione ai grandi temi che sconvolgono gli equilibri mondiali. Il tema ‘Cultura e Democrazia’ è stato poi declinato nei panel tematici ‘Il lavoro culturale’ e ‘La finanza per la Cultura’. La discussione rispettivamente coordinata da Fabio Pollice e Pierpaolo Forte, animata dai numerosi e qualificati partecipanti, ha fatto emergere non solo spunti di riflessione ma anche concreti suggerimenti attraverso i quali si rilevano necessità comuni per quanti operano sia nel settore pubblico che nell’impresa privata. Primeggia l’esigenza condivisa dell’innovazione normativa che sia capace di adeguarsi alle mutazioni del quadro complessivo e dei tempi! La partecipazione al processo legislativo da parte delle categorie interessate e un nuovo protagonismo delle comunità e dei cittadini rappresentano una delle modalità attraverso cui la democrazia non sia soltanto declamata, ma venga anche garantito concretamente il diritto di esercitarla”.

Tra i numerosi relatori e partecipanti a Ravello Lab 2022, l’ex ministro dei Beni e delle Attività Culturali Alberto Bonisoli, Claudia Ferrazzi già consigliera per la cultura e l’audiovisivo del Presidente della Repubblica francese Macron, il presidente della Fondazione Scuola dei Beni e della Attività Culturali Vincenzo Trione (collegato in videoconferenza), Francesca Bazoli, presidente della Fondazione Brescia Musei che con Stefano Baia Curioni, docente dell’Università Bocconi e redattore del progetto (collegato da remoto), ha presentato il progetto di candidatura Brescia e Bergamo Capitale della Cultura 2023; Antonio Parenti, direttore Ufficio Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Tiziana D’Angelo, direttore del Parco Archeologico di Paestum e Velia.

Ravello Lab 2022 si è svolto con la collaborazione di Comune di Ravello, Università degli Studi di Salerno e Fondazione Ravello, col sostegno di Banco di Napoli, ENGIE, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Camera di Commercio di Salerno, Fondazione Brescia Musei, Fondazione della Comunità Salernitana.

Scarica il Comunicato conclusivo di Ravello Lab 2022

Qui il  Programma completo Ravello Lab 2022

Info: www.ravellolab.org