MiC, bando da 4 milioni a sostegno delle nuove librerie di giovani under 35

MiC, bando da 4 milioni a sostegno delle nuove librerie di giovani under 35

MiC, bando da 4 milioni a sostegno delle nuove librerie di giovani under 35

Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando da 4 milioni di euro per sostenere l’apertura di nuove librerie da parte di giovani che al 28 dicembre 2024 non avevano ancora compiuto 35 anni.  È previsto un contributo a fondo perduto fino a 24.000 euro, incrementabile di ulteriori 1.000 euro per spese documentate di formazione e tutoraggio.

La misura è pubblicata dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura in attuazione del decreto ministeriale che disciplina il Fondo per l’apertura di nuove librerie sul territorio nazionale.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata fino alle ore 15 del 13 settembre 2026 utilizzando la modulistica disponibile sui siti del Ministero della Cultura e della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali.

Le risorse sono suddivise in due linee di intervento:

  • 1 milione di euro destinato alle iniziative già avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nei comuni rientranti nelle tipologie individuate dalla legge n. 158/2017, nei quali non sia presente un altro punto di vendita di libri;
  • 3 milioni di euro destinati alle iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare, secondo i criteri di priorità stabiliti dal bando. Tra tali criteri assumono particolare rilievo la localizzazione in aree interne o svantaggiate, in territori privi di librerie o di biblioteche statali aperte al pubblico e, nei restanti casi, la natura indipendente della libreria

Possono accedere ai contributi giovani che non abbiano compiuto 35 anni alla data del 28 dicembre 2024 e che gestiscano o intendano aprire librerie indipendenti o affiliate, purché non appartenenti a catene o gruppi editoriali. Il contributo, a fondo perduto, può arrivare fino a 24 mila euro per singolo progetto, con un’ulteriore quota fino a mille euro destinata a corsi di formazione e attività di tutoraggio. Tra le spese ammissibili figurano lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali, acquisto di scaffalature, impianti di sicurezza, digitalizzazione delle attività e oneri amministrativi.

Nella valutazione delle domande sarà data priorità alle nuove aperture localizzate nelle aree interne o svantaggiate, nei territori privi di librerie o di biblioteche statali aperte al pubblico e, negli altri casi, alle librerie indipendenti rispetto a quelle affiliate.