Il Carnevale 2026 si è chiuso con numeri straordinari in tutta Italia, confermandosi una delle ricorrenze più rilevanti per turismo, consumi e attrattività culturale. Tra il 14 e il 17 febbraio si stima ci siano stati 5 milioni di pernottamenti nelle strutture ricettive italiane, con un impatto economico complessivo che raggiunge 1,2 miliardi di euro, secondo le indagini Ipsos e Centro Studi Turistici Firenze per Confesercenti.
A livello nazionale, il Carnevale si conferma un motore trasversale di consumi. Le famiglie hanno speso soprattutto per: dolci tradizionali (69% degli intervistati); feste e celebrazioni (45%); coriandoli e stelle filanti (39%); costumi e maschere (31%). Accanto agli acquisti, il Carnevale traina la spesa per i viaggi: Venezia, Viareggio, Ivrea, Cento, Acireale, Putignano e molte altre località registrano picchi di prenotazioni paragonabili alla stagione estiva. Nel periodo della festa di contano 20 milioni di presenze turistiche complessive.
Secondo invece un’indagine Cna il volume d’affari ha superato 1,5 miliardi di euro. Con un movimento economico di oltre 200 milioni di euro, Venezia rimane la meta principale del periodo carnevalesco.
A seguire Viareggio che “vale” circa 80 milioni di euro, ma con il primato della sfilata dei carri che quest’anno ha registrato risultati senza precedenti. La sola domenica 15 febbraio ha generato 1,2 milioni di euro di incassi, superando il record dell’anno precedente. Dall’inizio della manifestazione, la città di Viareggio ha superato i 4 milioni di euro, mentre le presenze stimate superano le 100mila persone lungo i viali a mare, tra biglietti, abbonamenti e ingressi gratuiti per i bambini.
La presidente uscente della Fondazione Carnevale, Marialina Marcucci, sottolinea come il successo non sia solo economico: «È una manifestazione meravigliosa che guarda al mondo, capace di raccontare delle storie». Il tema dominante dell’edizione 2026 è stato la pace, un messaggio che sembra aver intercettato il bisogno diffuso di serenità. Gli incassi record permetteranno a Viareggio di accelerare i progetti di sviluppo della Cittadella del Carnevale. Un’infrastruttura che, una volta completata, diventerà un’attrazione stabile, capace di generare valore anche oltre il periodo carnevalesco.
Nel 2025 l’Associazione Carnevalia e la Fondazione Carnevale di Viareggio sono entrate in Federculture, portando nella Federazione il valore storico, culturale e artistico di questa antica tradizione. Si è così avviato un rapporto di collaborazione con la realtà dei carnevali storici che ha portato il Direttore di Federculture, Francesco Spano, a partecipare all’apertura del Carnevale di Viareggio e alla giuria del Carnevale di Viareggio e Putignano, visitando gli hangar e le botteghe dei maestri cartai, cuore artistico di queste manifestazioni.
Immagine: © Carnevale di Viareggio 2025_ph ChristianSinibaldi
