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Federculture – Adei, diritto d’autore: creatività e lavoro intellettuale sono preziosi

 

“Un mondo in cui i giganti del Web si comportano come vampiri, mettendo a profitto contenuti a danno di chi li crea e li produce è chiaramente un mondo ingiusto, e alla lunga – sul piano creativo – si ridurrà a una landa desolata. Il legislatore dovrebbe tenerne conto. Ovviamente non si può pensare a un Novecento infinito, è ovvio che la rivoluzione telematica trasformerà anche l’editoria libraria. E’ un’occasione di rinnovamento per tutti noi. Bisognerà fare in modo che trasformazione non sia sinonimo di vampirizzazione, ma di progresso”. Nicola Lagioia

Roma, 25 marzo 2019. Nell’economia della conoscenza, favorita dallo sviluppo delle grandi piattaforme digitali, assumono sempre più rilevanza i contenuti autoriali frutto della creatività e dell’ingegno. In vista del pronunciamento del Parlamento Europeo che riforma il diritto di autore nell’Unione Europea, Federculture e Adei – Associazione degli Editori Indipendenti – hanno deciso di osservare da vicino il provvedimento in discussione martedì 26 marzo a Strasburgo, che assicura un giusto compenso per l’utilizzo di articoli e video da parte delle grandi multinazionali del digitale (Facebook, YouTube, Google, ecc.).

Si tratta di una riforma che lavora sulla necessità di riequilibrare il potere negoziale dei giganti del web e tutelare il lavoro dell’ingegno che, sempre di più, fornirà contenuti alle produzioni creative dell’uomo.

Federculture è nata per rappresentare innovative forme gestionali e tra i suoi primi atti qualificanti c’è stato quello di sottoscrivere uno specifico Contratto di lavoro a tutela delle professionalità delle imprese culturali. Adei è nata con l’intento di rappresentare e sostenere il lavoro e le opere degli editori indipendenti e dei loro autori. E’ con questo spirito che oggi intendiamo sostenere un provvedimento di riforma che salvaguarda e valorizza i contenuti della creatività e dell’ingegno di un numero crescente di professionisti e di creativi.

E’ importante, tuttavia, distinguere tra le finalità commerciali delle opere di ingegno e l’utilizzo delle piattaforme ‘free’ legate alla diffusione della conoscenza come ‘bene comune’ che vanno, invece, salvaguardate e ampliate.

L’auspicio di Federculture e di Adei è che la rivoluzione digitale sia sempre più finalizzata a favorire l’esperienza culturale da parte dei cittadini e, nel contempo, faccia emergere nuove e riconosciute professionalità creative in grado di rendere l’arte e la cultura sempre più accessibili e insieme sostenibili.